Martelli Circospetti

ALLA FONTE DEL PROBLEMA

Le fogne sono buie, strette e puzzolenti da star male. In fila indiana e alla luce tremolante di torce e lanterne, il gruppo si avvia, cercando di seguire la flebile traccia di sangue.
Le pietre, umide e lucide, sono segnate da innumerevoli segnali e simboli, ma neanche Maglyn riesce a decifrarne con certezza il significato. Al primo bivio la traccia viene persa e subito ritrovata, mentre qualcosa, nel buio più avanti, si prepara ad attaccare.

Un ghoul! Le parole di potere di Markus rimbombano nella galleria, poi un lampo, uno sfrigolio e volute di fetidi vapori che si alzano dalla melma che scorre lenta… Ecco cosa rimane dello schifoso necrofago.

L’esplorazione prosegue, ma una sacca di gas detona ed esplode a contatto delle fiamme libere di torce e lanterne: oltre a capelli bruciacchiati e alla sorpresa, non ci sono grandi conseguenze. Ma lo spegnimento delle luci consente di scorgere un chiarore più avanti. Wolfgang prende la testa della fila, cercando di avanzare silenziosamente.

Da un cunicolo scavato lateralmente sbuca davanti al gruppo uno skaven, e poi subito un altro: ingaggiati in corpo a corpo arretrano, in modo da esporre il fianco della colonna all’apertura da cui sono giunti.

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Wolfgang e Felix scoprono che gli skaven sono avversari formidabili e non sembrano patire né la puzza né l’ambiente angusto in cui si combatte; inoltre dal cunicolo laterale piovono dardi di cerbottana su Tiberius e Maglyn.
Nelle retrovie Markus e Tankred avvistano un altro ghoul che cerca di coglierli di sorpresa. Hanna ha difficoltà a trovare una buona posizione di tiro con l’arco.

Wolfgang crolla sotto un colpo terribile di uno skaven, ma Maglyn è pronta a dargli sostegno, eliminando il topo immondo. Tiberius si avventura nel cunicolo buio, subendo la carica di un altro skaven. Markus convoglia i venti della magia, esaltandosi, e con altri due dardi rende sicure le retrovie.

Gli skaven nel condotto fognario vengono uccisi, gli altri sembrano svanire nel buio della loro tana. Una volta riorganizzatosi il gruppo penetra nel covo degli skaven: il tunnel sembra essere stato già chiuso in passato, ma gli skaven sono riusciti a riaprire un passaggio troppo stretto perché qualcuno non appartenente alla loro razza possa utilizzarlo.

Nella tana i personaggi ritrovano la cornice d’oro della reliquia, qualche moneta e una raffigurazione macabra di un teschio umano ricoperto di sangue inciso su una delle pareti.
Non potendo inseguire gli skaven, il gruppo si ritira: feriti, sporchi, preoccupati da possibili infezioni gli avventurieri riportano a Schultzman le scoperte effettuate e al tempio di Sigmar la cornice d’oro. I sigmariti, in cambio, offrono cure e rimedi al prurito che affligge già alcuni degli esploratori.

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