Martelli Circospetti

LA RELIQUIA CHE SCOTTA

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Le tragiche vicende che hanno accompagnato il viaggio si stemperano immediatamente nell’entusiasmo suscitato dalla vista di Middenheim, e la speranza si rinforza all’idea che la città abbia resistito alle orde del Caos.
La carovana guidata da Schiller viene subito a sapere che la resistenza del Lupo Bianco ha avuto il suo prezzo: la porta est della città e chiusa, parte delle mura sud ed est sono danneggiate.
Man mano che si avvicinano all’ingresso, il flusso di traffico aumenta: si viene a sapere che la città è sovraffollata, in quanto raccoglie tutti i profughi della regione.

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Shiller guida la carovana in città, viene indirizzato dalla guardia cittadina verso i quartieri sud, dove il clero di Shallya provvederà a trovare una sistemazione per i profughi.
Il gruppo viene sistemato nel quartiere di Ostwald, in alcuni magazzini fatiscenti. La situazione in città è critica, nelle strade, nei parchi, in ogni vicolo si può trovare un accampamento di fortuna e la disperazione che ogni guerra reca con sé.

La prima sorpresa consiste nell’accorgersi della sparizione della reliquia di Sigmar. Nessuno sospetta di Wolfgang, che di nascosto si reca al tempio di Sigmar e ottiene un compenso di cento corone d’oro e un prezioso pendente d’argento raffigurante la cometa sigmarita a due code.

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Markus, visti i rischi corsi e le accuse di stregoneria da parte del popolo di Hermsdorf, raggiunge la scuola di magia, dove, presentandosi come studente degli Otto Collegi, ottiene una registrazione ufficiale a fronte del pagamento di una quota di affiliazione: questo lo rassicura sulla possibilità di poter esercitare le arti magiche con un minimo di tutela.

Tiberius e Felix, scoperta l’esistenza di un tempio di Myrmidia, fanno la conoscenza del clero (Kraft, Huber e Regazzoni), offrono un generoso tributo al tempio e vengono a conoscenza delle vicende della guerra; nonostante la donazione non viene offerto loro rifugio.

Il gruppo, una volta riunitosi alla gente di Untergard, viene chiamato al cospetto del generale Schutzman, per riportare all’autorità dell’avvistamento del contingente degli uomini bestia che li ha costretti a rifugiarsi a Middenheim.
Durante il colloquio Schutzaman viene avvisato della morte di padre Morthen, lo studioso Sigmarita al quale Wolfgang ha consegnato la reliquia. Il prezioso artefatto è sparito.

La sorpresa coglie alcuni membri del gruppo alla notizia che la reliquia è stata venduta in segreto da Wolfgang. Schutzman, dal canto suo, non ritiene tanto stupidi i personaggi, o il solo Wolfgang, da aver ucciso il compratore dell’oggetto sacro; essendo a corto di uomini e fidandosi del giudizio espresso da Schiller sugli avventurieri, affida ufficialmente loro il compito di risolvere il mistero.

Sulla scena del delitto trovano gli appunti di padre Morthen sulla reliquia, che conferma l’originalità dell’oggetto. Scoprono la causa della morte del sigmarita, un piccolo dardo conficcato nel collo, e alcune inquietanti impronte, che paiono essere di topo, se non fosse che sono delle dimensioni di un’impronta di piede umano.

Riportati gli indizi a Schutzman scoprono che altri tre uomini sono stati uccisi nello stesso modo nei precedenti giorni, ma non si è riuscito a cogliere il collegamento fra i delitti. Il generale sprona i personaggi a seguire le tre ulteriori piste, nella speranza di risolvere il caso.

Le tre vittime indicate da Shultzman sono una guardia cittadina di ronda intorno al Collegium Theologica, una delle più grandi librerie e centro di conoscenze dell’Impero, un nano appartenente alla Gilda degli Ingegneri, e uno sconosciuto, ritrovato riverso sopra una balestra scarica in un vicolo anonimo del quartiere vecchio.

Lo sconosciuto risulta chiamarsi Gerard Krohen e fornisce indizi interessanti: il suo corpo è stato portato al giardino di Morr, dove tre sconosciuti hanno pagato per il rito funebre. Sulla lapide il simbolo sigmarita della cometa e del martello è accompagnato dalla sigla O. F.
I personaggi scoprono che l’Ordo Fidelis è una ristretta corrente inquisitoriale della chiesa di Sigmar, ma ufficialmente non ne è mai stata registrata l’esistenza a Middenheim.

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Nonostante le ricerche in biblioteca sull’utilizzo di cerbottane e dardi, pur avendo il sospetto che sia stato utilizzato del veleno (ipotesi confermata dal consulto di un medico), le indagini non procedono. E’ solo esaminando il luogo del delitto di Krohen che i personaggi trovano una traccia di sangue sospetta, che conduce ad un pozzo fognario: la grata che impedisce l’accesso risulta essere stata abilmente segata e riposta nel proprio alloggiamento, in modo da non destare sospetti.

Schultzman confessa che tutti gli acchiappatopi della città, dopo essere stati assoldati in un corpo speciale a difesa delle fogne durante l’assedio della città, sono ora al seguito dell’esercito regolare, impegnato a eliminare l’esercito di Archeon in ritirata; inoltre preferisce che l’indagine rimanga segreta, sospettando il coinvolgimento degli skaven.

Alla spedizione vengono accorpati due agenti di Schultzman che utilizza come spie in città, Tankred Kaltenbach, un soldato rimasto in città per guarire le ferite subite durante l’assedio, e Maglyn Beyer, un’avventuriera proveniente dal Reikland che ha dimostrato di sapersi muovere nell’ambiente criminale.
Raccolto l’equipaggiamento necessario, i personaggi sono pronti per esplorare le viscere della città.

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