Martelli Circospetti

FUMO NEGLI OCCHI

Tiberius, Felix e Kart prestano soccorso ai deliranti, mentre il resto del gruppo si preoccupa di fare un rogo dei corpi degli uomini bestia e delle vittime.
Gli indizi che il gruppo di Tiberius raccoglie portano alla conclusione che il delirio e la necrosi si diffondano attraverso il contatto di alcune monete, ma quale sia lo scopo e chi stia perpetrando il malvagio piano restano inquietanti misteri.
Wolfgang, Hanna e Markus conosco Lanrich, il becchino, che vorrebbe seppellire i cadaveri delle vittime. Wolfgang è insospettito dal personaggio, e, una volta allontanatolo, decide di seguirlo, seguito da Markus, mentre Hanna raggiunge il resto del gruppo.

Lanrich posa la pala nel mausoleo della famiglia Leibniz, posto nel piccolo cimitero addossato alle mura nord della cittadina, e se ne va. Wolfgang forza il lucchetto ed esplora la cripta, scoprendo gli orrori che vi sono celati: due piccoli corpicini, due cadaveri di bambini insieme ad alcune pile di monete d’oro stanno su un altare. Altri due sarcofagni ed un arazzo completano l’ambiente. Wolfgang, nella speranza di interrompere il rituale, butta i cadaveri e le monete in un sacco e appicca il fuoco all’arazzo: le fiamme lambiscono e poi consumano il tessuto, facendosi di un inquietante color porpora. Il tombarolo schizza fuori dalla tomba, dove markus fa da palo. Poco dopo giungono anche i restanti componenti del gruppo, ansiosi di comunicare le novità scoperte.
Wolfgang vorrebbe bruciare le spoglie, fondere le monete sacrileghe non appena viene a sapere del contagio, Markus non sa quale rituale demoniaco sia in atto e come interromperlo, nessuno sa di preciso cosa stia succedendo.

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Le volute di fumo porpora fuoriescono dal mausoleo, quasi fossero animate di vita propria, si fondono, si liquefanno e prendono sostanza: un orrore prende forma, attaccando gli sbigottiti osservatori.
La fuga è generale, verso la porta nord, verso la salvezza: nessuno si volta indietro, nessuno vede la massa fumosa tremolare, e dissolversi qualche attimo dopo nella notte.
Le guardie aprono, ma all’interno vengono accolti da un folto gruppo di cittadini terrorizzati e in cerca di un capo espiatorio per i recenti accadimenti.

L’inizio dei disordini coincide con l’arrivo in città del gruppo e dopo qualche ilazione incominciano a piovere accuse. E’ del tutto inutile chiamare in causa Leibniz, che anzi, li accusa di stregoneria, e del contagio perpetrato attraverso le monete. Riporta anche le voci del munifico signore della locanda della Rana Saltellante (Markus), che elargiva monete a destra e a manca.
Il gruppo fugge, evitando il linciaggio, e si incammina, notte tempo, verso Radische.
I pensieri sono rivolti a Leibniz, che sembra averli ingannati fin dal principio, alle sue pratiche necromantiche e a cosa troveranno a Radische.
Con un brivido lungo la schiena si accorgono di essere seguiti da qualcosa nel bosco: la strada fino a Radische è ancora molto lunga e non ci sono ripari lungo il cammino.

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